Uno dei vantaggi che si hanno nel giocare a poker, specialità Texas Hold Em, è quella che possiamo sempre sapere che punto massimo i nostri avversari possono avere in mano. Questo invece non accade, ad esempio, nel poker all'italiana, dove a causa del fatto che tutti i giocatori hanno le carte coperte. Nel Texas Hold Em il punteggio massimo raggiungibile dai giocatori è noto come "nuts".
E' molto importante riuscire a riconoscere il nuts, perché soprattutto per le mani più importanti e per i piatti più sostanziosi può davvero fare la differenza tra vincere e perdere. Se dovessimo sbagliare le nostre valutazioni, infatti, potremmo trovarci nella peggiore delle ipotesi a giocarcela fino in fondo con un avversario ma alla fine perdere.
In questo approfondimento vedremo come poter riconoscere il nuts. L'analisi ovviamente parte dalle cinque carte comuni che ci sono sul tavolino da gioco. Se ci sono solo due carte dello stesso seme allora il nuts potrebbe essere un tris formato con la carta più alta del gruppo, ma solo se ovviamente si ha una coppia in mano.
Se invece sul tavolo ci sono tre carte dello stesso colore allora il nuts potrebbe essere il colore all'asso, ovvero se il giocatore dovesse avere in mano cinque carte dello stesso seme di cui la più alta è l'asso.
Se le carte comuni sul tavolo da gioco invitano a fare una scala, perché magari ci sono 10, J e Q, allora il punteggio più alto potrebbe per l'appunto essere la scala. In questo caso bisogna distinguere che tipologia di scala si potrebbe avere, se ad esempio una scala semplice oppure una scala reale.
Nel prossimo approfondimento continueremo a vedere altri possibili nuts, ovvero altre mani che potremmo riconoscere semplicemente guardando alle carte in comune. Ribadiamo l'importanza di conoscere il nuts per capire che tipo di mano può avere il nostro avversario e se conviene puntare o meno.
Poker, il nuts







