Il gioco d’azzardo in periodi di crisi

BalckJack1_805x630

La crisi finanziaria ha iniziato a far tremare il mondo nel 2008, mentre il 2009 passerà alla storia come un anno in cui si è vissuta la peggiore situazione economica dalla seconda guerra mondiale. Come spesso accade, al di là del fallimento delle grandi banche, le conseguenze più evidenti e traumatiche si sono verificate anche per i piccoli. Milioni di disoccupati ed effetti a catena che ancora oggi si verificano.

Per le famiglie diventa una priorità aumentare il risparmio. Una delle prime spese a cui si pensa solitamente è quella legata al tempo libero. Tra queste soprattutto il gioco. Secondo i dati che sono stati rilasciati da lotterie e agenzie di Stato, il settore del gioco non è poi così in crisi.

Paradossalmente la stessa cosa accade nel mondo del gioco online. L’impatto della crisi, senza dubbio, coincide con l’espansione vorace del settore, causata dal processo di democratizzazione e dal ringiovanimento del profilo del giocatore medio, dall’attuazione definitiva di Internet come canale di comunicazione predominante per la proliferazione del gioco d’azzardo.

Questo, unito all’eliminazione di certi pregiudizi, hanno portato gli analisti a fare delle previsioni di crescita inimmaginabili per qualsiasi altro settore. Le aziende del settore, soprattutto quello delle scommesse sportive, sono crescenti anche al di sopra della media.

Giocare responsabilmente è ancora più importante oggi. In questo scenario il giocatore deve avere chiaro i motivi che lo portano a giocare o a partecipare a giochi d’azzardo. Non si possono perdere infatti di vista i rischi legati ad un gioco malsano.

In primo luogo dobbiamo ricordare il primo comandamento di un giocatore: puntare deve essere una forma di svago e mai una soluzione. Bisogna sempre usare il buon senso dato che spendere molti soldi in sistemi considerati infallibili ci farà fallire in poco tempo.



Tags: ,